sedie per ufficio vitra

Editoriale

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Sedute ergonomiche: i 3 modelli Vitra per l’ufficio.

Lavorare molte ore consecutive in ufficio obbliga ad assumere le stesse posizioni sulla sedia, con inevitabili ripercussioni per la schiena e non solo. Un problema, quello dell’ergonomia sul posto di lavoro, strettamente correlato ai pericoli di una vita sedentaria, contraddistinta da poco o pochissimo movimento. Stare seduti in ufficio diventa quindi una scelta che interessa anche la salute, oltre che lo stipendio, e questo, complice il telelavoro, vale ormai anche a casa, nel proprio studio o nella postazione domestica di home working. I brand più attenti all’evoluzione del mercato hanno colto già da tempo i segnali di questa tendenza: offrire sedute ergonomiche è oggi la norma per le aziende specializzate, tanto che il tema del benessere compare in tutti o quasi i cataloghi dei maggiori produttori di sedie per ufficio. I nomi da tenere presente sono diversi: noi di Interni Italia proponiamo con soddisfazione Vitra, da anni il nostro punto di riferimento per chi desidera acquistare una sedia di alta qualità. Vi raccontiamo questo brand attraverso tre sedute progettate e sviluppate pensando all’ergonomia nel lavoro.

1. La sedia ALUMINIUM di Charles e Ray Eames (1958).

La prima sedia in ordine cronologico è il modello Aluminium firmato Charles e Ray Eames. I due celebri designer progettarono e realizzarono questa sedia nel 1958 per la residenza privata di un collezionista d’arte statunitense. Il concept previsto è molto lontano dalla classica scocca monoblocco delle sedute da ufficio: al posto della struttura tipica rigida, troviamo un pannello di tessuto teso tra due longheroni in alluminio, una soluzione che ha permesso di coniugare tensione ed elasticità in un prodotto unico. Il risultato è una sedia confortevole, in grado di adattarsi alla corporatura della persona e per questo di grande ergonomia.

2. ID MESH: la seduta di Antonio Citterio (2010/2011).

L’idea originale della ID Chair è ancora oggi attuale: offrire alle aziende e agli utenti innumerevoli opzioni di personalizzazione per creare la propria sedia operativa ergonomica su misura. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda Vitra ha sviluppato il progetto ID Chair con Antonio Citterio, per poi lanciare sul mercato la sedia ormai più di 10 anni fa, per la precisione nel 2010. Ad oggi, la sua modularità e versatilità rimangono uniche, fermo restando che il design delle versioni precedenti è stato oggi completamente rivisitato in termini di comfort, design e impatto ambientale.

3. PHYSIX: la sedia di Alberto Meda (2012).

La terza e ultima sedia Vitra di cui parleremo in questo articolo si chiama Physix, un modello nato dalla creatività di Alberto Meda negli anni intorno al 2010-2012. Il concept, molto raffinato, è per certi versi simile alla seduta da ufficio Aluminium di Eames: un guscio continuo completato da un unico pannello tessile fissato tra due longheroni. Come le altre sedie che abbiamo appena visto, anche Physix è considerata oggi una sedia iconica, in grado di trasportare questo arredo a un altro livello. La tecnologia impiegata da Alberto Meda coinvolge nello specifico tre aspetti salienti: una struttura flessibile del telaio, una copertura elastica e un meccanismo di stabilizzazione. Nasce così una seduta da ufficio ingegnosa, che attraverso l’interazione di elementi flessibili e rigidi apre a nuove esperienze di comfort.

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