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Editoriale

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Open space: vantaggi, svantaggi e arredi Must Have.

Negli ultimi anni l’open space è stato al centro di un crescente interesse da parte di privati e professionisti. Di pari passo, le grandi aziende hanno sviluppato collezioni di mobili e arredi dedicate all’open space, con un assortimento davvero ampio di stili, materiali e proposte. Il risultato è che sempre più persone si sono lasciate sedurre dalle opportunità di questo spazio polifunzionale, in grado di coniugare esigenze disparate come il living e la cucina.

L’ambiente “unico” dell’open space assolve appunto a questa funzione, abbattere i confini e i limiti delle normali cucine e dei classici salotti, creando un luogo più ampio e sicuramente più flessibile, all’altezza quindi delle abitudini e delle aspettative moderne. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’open space? E come arredare questo particolare ambiente senza commettere errori? Vediamo le risposte!

I vantaggi e gli svantaggi di un open space.

I punti di forza di un open space sono connaturati al concetto stesso di spazio aperto. Eliminando i vincoli dati dalle pareti, si può esprimere con meno restrizioni la propria vena creativa, costruendo il mood giusto con un mix di tessuti, forme e combinazioni differenti. Per contro, l’open space si configura inevitabilmente come un luogo più affollato e più rumoroso, dove gli odori della cucina si diffondono in tutta la sala. Questo punto non rappresenta per forza un problema, dipende ancora una volta dalle prospettive di utilizzo dell’open space, da chi frequenta lo spazio (famiglia, ospiti, amici, ecc.) e da tutta una serie di considerazioni che vanno fatte a monte della progettazione, e che portano alla scelta degli arredi perfetti.

Da spazio unico a doppio spazio con le pareti divisorie.

La decisione di come arredare un open space non deve prescindere da una considerazione importante: esistono in commercio soluzioni pensate apposta per ricavare spazi ulteriori senza per questo stravolgere l’arredamento. Alcune di queste soluzioni sono addirittura amovibili, e permettono di plasmare lo spazio secondo le necessità del momento. Potrebbe capitare ad esempio che si voglia fare posto a un angolo studio, tenendolo però separato dall’open space. In questo e in altri casi vale la pena orientarsi su librerie, scaffalature o pareti divisorie, ottimi sistemi disponibili in migliaia di varianti, modelli e misure da personalizzare a piacere secondo le dimensioni richieste.

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I 5 arredi Must Have a cui non devi rinunciare.

Concludiamo questo articolo con un focus dedicato agli arredi che non possono mancare all’interno di un open space. Noi di Interni Italia ne abbiamo individuati cinque, che solitamente inseriamo nei nostri progetti di interior design e restyling. Eccoli nel dettaglio:

  1. Divano – contare su un divano nel proprio open space è d’obbligo. Ricordiamoci che parliamo pur sempre di una zona living, dove il relax deve essere un’opzione a portata di mano. Qui i divani componibili e modulari sono le scelte più lungimiranti, perché assicurano il giusto grado di flessibilità senza per questo monopolizzare la scena.
  2. Tavolo – il tavolo, in un open space, avrà la doppia funzione di ospitare i commensali per il pranzo o la cena, ma anche di accogliere chi vorrà lavorare, studiare, giocare a carte o magari sviluppare un progetto a computer o con altri strumenti. Il consiglio è di optare per un tavolo elegante, realizzato con materiali di qualità per durare più a lungo, e affiancato se necessario da una consolle.
  3. Sedie – tante? Poche? Nessuna? Meglio poche! Le sedie sono come i pedoni degli scacchi, svolgono un ruolo marginale, ma non potremmo giocare la nostra partita senza. Se presente un’isola cucina, possiamo ricorrere a sgabelli alti, mentre per il tavolo si può optare per delle sedie o poltroncine, disponibili in diverse finiture.
  4. Poltrone – una poltrona è fondamentale per coccolarsi e ricaricare le energie alla sera o nel week-end. Nulla vieta di scegliere una poltrona con pouff, per distendere le gambe mentre si guarda la TV o si legge un buon libro. Anche qui ci sono tante proposte valide, realizzate con rivestimenti che spaziano dalla pelle ecologica al cuoio.
  5. Parete attrezzata/libreria – ultimo accessorio e complemento must have è la parete attrezzata, più o meno assimilabile alla libreria. Qui l’altezza gioca un ruolo essenziale per decidere se dare all’open space continuità o se tagliare in modo netto l’ambiente. Da non sottovalutare anche le pareti attrezzate sospese, in modo da sfruttare al massimo lo spazio senza occupare l’area centrale della sala.

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