Editoriale

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Letto contenitore o tradizionale? I nostri consigli.

Sono tantissimi i clienti che si domandano (e ci domandano) se sia più conveniente comprare un letto contenitore o meno. Al di là di soluzioni più rare come i futon e tatami o i letti a scomparsa, i sistemi che vanno per la maggiore sono quelli tradizionali, ma sempre più spesso con l’integrazione di un contenitore che aiuti a ottimizzare lo spazio disponibile. Se è vero come è vero che il letto rimane il protagonista delle nostre camere, non è altrettanto scontato scegliere al primo colpo la versione di matrimoniale o letto singolo più adatta alle proprie esigenze. Questo perché il letto viene ormai visto da giovani e meno giovani non soltanto come un supporto al sonno, ma anche come un alleato nella ricerca di spazio e flessibilità.

Basti pensare a quanti metri cubi si guadagnano sfruttando l’area sottostante a un letto matrimoniale. Se il letto fosse, ad esempio, 2 metri di lunghezza per 2 di larghezza, e se il contenitore o i cassetti misurassero anche solo 50 cm di altezza, vorrebbe dire ricavare ben 2 metri cubi di volume in più, sufficiente per riporre coperte invernali, borse, accessori e tanto altro senza scomodarsi troppo. Alcuni letti contenitore sono anche più alti, fino anche a 1 metro o più, in questi casi la formula altezza x lunghezza x larghezza ci consentirà di calcolare con una certa approssimazione lo spazio ricavabile. Capite bene che in una casa medio-piccola questo contributo extra, ottenuto grazie al sistema contenitore, si conferma davvero come un risultato prezioso!

I letti contenitore del marchio Italiano FLOU.

La zona di Monza-Brianza è una delle più rinomate per la produzione di mobili. Qui sorge l’azienda Flou, specializzata in arredi per il riposo e il sonno, in special modo letti singoli e letti matrimoniali. Il catalogo di questo brand ospita un’intera collezione dedicata appunto ai letti contenitore, con sistemi di apertura che permettono di sollevare il materasso e le doghe e riporre ciò che si desidera nell’area dedicata. Un gesto della mano è tutto ciò che serve per azionare le molle a gas e accedere al contenitore o aprire i cassetti. Se poi si sceglie un modello più avanzato, ecco che i pistoni elettrici delle doghe assicurano differenti posizioni delle stesse con un semplice clic. E la testiera? I letti moderni, Flou e non solo, spaziano da versioni “a libera installazione” ad altre con testiere importanti, di grande personalità e spessore. A ognuno la libertà di decidere per un letto più sobrio o un letto di impatto scenografico maggiore!

Dal cotone alla seta: materiali naturali, ma occhio ai trattamenti.

Per quanto concerne i materiali, la tendenza vede le aziende più affermate proporre tessuti ripresi dal mondo della moda e dell’abbigliamento. In cima alla lista troviamo materiali naturali come il cotone, il cashmere, la lana, la seta… materiali dunque naturali, in grado di proteggere il letto e rendere al contempo piacevole il contatto con la pelle. Attenzione però ai trattamenti, perché se il materiale è naturale in origine non è detto che lo rimanga anche dopo la lavorazione. Un conto sono le tinture e quindi la colorazione del tessuto, un conto è l’applicazione di agenti chimici che possono rendere migliore il materiale alla vista e al tatto. Un caso tipico è quello della pelle conciata: le aziende di fascia medio-bassa usano pellami di terza o perfino quarta serie, e questo le obbliga a fare largo uso di sostanze per trattare la pelle fino a conferirle un aspetto all’altezza delle aspettative moderne. Occhi sempre bene aperti dunque, il letto non è un giocattolo, ogni aspetto deve essere valutato e selezionato con cura, affinché la spesa possa dimostrarsi, nel giro di qualche anno, un vero e proprio investimento.


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