poltrone

Editoriale

Il Blog di Interni Italia


Le poltrone oggi: un arredo personale da tramandare.

In ogni casa e in ogni luogo abitato ci sono arredi che svolgono una mera funzione di servizio e altri che invece rivendicano un ruolo più importante, che va oltre il valore pratico o la componente decorativa. Tra questi arredi speciali, un posto di rilievo spetta alla poltrona, oggetto personale e non certo solamente mobile di riempimento o di design. Da ormai un centinaio di anni la poltrona si è affermata come uno status symbol, come un bene da custodire e tramandare nel tempo perché legato alla storia della propria famiglia o della propria azienda (la poltrona che usava il nonno per leggere il giornale, o dove sedeva il direttore quando accoglieva i clienti e discuteva con loro). Alcune poltrone nascono come pezzi di storia e tali rimangono tuttora: iconiche ed intramontabili, trasmettono il modo di essere e di vivere di chi le possiede, attraverso particolari unici come l’etichetta numerata con le proprie iniziali.

Una prerogativa questa di alcune poltrone eccezionali, come la serie a tiratura numerata di Vanity Fair, poltrona firmata dal prestigioso marchio Poltrona Frau e dotata di targa dorata a bagno galvanico 24 Kt. Ma le poltrone che raccontano un passato attuale e che rimarranno famose per un altro secolo almeno sono diverse. Nello spazio di questo articolo vogliamo parlare di tre modelli in particolare, compresa la poltrona Vanity Fair di Poltrona Frau. Sono modelli classici, veri complementi destinati a trasformare un semplice salotto o ufficio in un ambiente originale e al tempo stesso pregno di identità e storia. Ecco la nostra personale selezione di poltrone di ieri e di oggi.

Modello 904: l’iconica poltrona VANITY FAIR.

Lanciata sul mercato nel 1930 con il nome di “Modello 904”, poi conosciuta dal 1984 con l’appellativo di “Vanity Fair”, questa poltrona concepita da Poltrona Frau è diventata negli anni il simbolo del design Made in Italy, complici le sue inconfondibili forme tondeggianti e le sue linee morbide. La poltrona si caratterizza per alcuni dettagli di notevole spessore, come l’imbottitura in crine vegetale (o crine gommato) modellato a mano, o come le molle biconiche in acciaio legate a mano e fissate su cinghie di juta che permettono al sedile, allo schienale e ai braccioli di essere molleggiati al punto giusto. Completa il tutto la targhetta numerata per contrassegnare ogni pezzo della serie.

LOUNGE CHAIR di VITRA by Charles Eames.

Difficile immaginare una poltrona più sofisticata della Lounge Chair di Vitra. In effetti ci troviamo di fronte a un arredo decisamente più elaborato della normale idea di poltrona a cui siamo abituati. Lo schienale inclinato e l’unità separata per appoggiare i piedi e distendere le gambe (o ricavare una seconda seduta separata) conferiscono all’insieme uno spirito nobile, di alta classe, degno di ambienti esclusivi come studio, sale lettura e simili. Non a caso nella mente del suo ideatore, il designer Charles Eames, questa poltrona venne ideata come una “versione aggiornata della vecchia sedia da club inglese”. Una frase rimasta celebre, come del resto la poltrona Lounge Chair a cui fa riferimento.

La poltrona UP 50 del brand B&B ITALIA.

E veniamo infine alla poltrona Up 50 del brand B&B Italia, proposta nel lontano 1969 da un’idea di Gaetano Pesce. Imbottita in schiuma di poliuretano flessibile a freddo Bayfit® e con fondo in tessuto di iuta chiuso da guarnizioni in PVC, questa poltrona si distingue per il suo carattere brioso e le forme provocanti a richiamare i seni femminili. La morbida sfera collegata da una corda in nylon invita a rilassarsi e giocare con gli spazi, mentre il rivestimento è in varie colorazioni a righe beige/verde petrolio (come da cartella originale) oppure in tinta unita rosso aranciato, blu navy, verde smeraldo, verde petrolio e cardamomo. Un’icona che ha fatto la storia del design italiano nel mondo e continua a raccogliere l’apprezzamento del pubblico senza perdere la sua freschezza!


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