top cucina

Editoriale

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5 materiali innovativi per realizzare il top della cucina.

Il top della cucina gioca un ruolo fondamentale per la corretta fruizione di questo spazio tipicamente domestico. Non è soltanto una questione estetica: un top cucina di qualità assicura un’esperienza d’uso all’altezza delle aspettative nella preparazione della colazione, degli spuntini e dei pasti in generale. Garantisce salubrità e igiene per se e per i propri cari, oltre che per gli ospiti di passaggio.

E poi c’è un discorso di durata, soddisfazione e ritorno sull’investimento: solo grazie a materiali efficienti sarà possibile mantenere inalterate le caratteristiche del top negli anni, ed evitare così di cambiare il top stesso per ragioni di necessità e non per scelta personale. Ma quali sono, al giorno d’oggi, i materiali migliori per la produzione di un top cucina con performance e standard di sicurezza superiori? Noi di Interni Italia ne abbiamo individuati cinque, ve li presentiamo nel dettaglio in ordine sparso.

(1) Top cucina in HPL.

Resistente gli urti, alle abrasioni e alle ammaccature, idoneo al contatto con i cibi, impermeabile agli oli e agli acidi, idrorepellente all’acqua e al vapore, facile da pulire, igienico, termoresistente fino a 180 °C… l’HPL, anche noto come laminato ad alta pressione, vanta tutti i punti di forza di un top cucina di ultima generazione. Anche se ottenuto con procedure chimiche, l’HPL resta inoltre un materiale inerte, totalmente innocuo nei confronti del nostro organismo.

(2) Top cucina in laminato.

Se l’HPL rappresenta una delle possibili evoluzioni del laminato, il laminato semplice è forse il materiale più diffuso in assoluto per il top della cucina, in quanto ottimo compromesso fra costi e qualità. Resistente ai graffi, facile da pulire, disponibile in vari spessori e con bordi curvi e squadrati, il top cucina teme l’utilizzo di detergenti e spugne abrasive, così come il contatto con fonti di calore. Tantissime le finiture e quindi gli effetti e le tinte (marmo o legno o ferro, lucido oppure opaco, liscio o ruvido).

(3) Top cucina in fenix.

Le più recenti nanotecnologie e le migliori resine di nuova concezione sono gli ingredienti base del Fenix, un particolare laminato con una proprietà molto gradita: la morbidezza al tatto. Questo effetto seta, piacevole e seducente, non deve trarre tuttavia in inganno: il Fenix è un materiale antimpronta, antiriflesso, rigenerabile nei micrograffi e di facile manutenzione (basta evitare detergenti abrasivi o fortemente alcalini o acidi). Un materiale considerato per le sue proprietà come un supporto intelligente, che resta comunque accessibile in virtù del suo prezzo contenuto.

(4) Top cucina in dekton.

Composto da porcellana, vetro e quarzo, il Dekton si distingue per la totale assenza di porosità, una peculiarità questa che ritroviamo nelle pietre naturali sottoposte per migliaia di anni alla pressione geologica. Altre connotazioni chiavi del Dekton sono l’elevata resistenza ai raggi UV e al gelo (ottimo per top cucina posizionati dietro vetrate o sotto finestre), nonché l’assoluta stabilità dimensionale e cromatica. Non a caso il Dekton viene usato non solo in cucina, ma anche per incamiciare le costruzioni di edifici recenti.

(5) Top cucina in quarzo, gres e stone + by Ernestomeda.

Non tutti sono favorevoli all’impiego di materiali sintetici come il Dekton o il Fenix. Single e coppie preferiscono a volte soluzioni naturali, come le pietre in quarzo o come il gres porcellanato, risultato della sinterizzazione di argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia. Questi materiali, oltre che belli da vedere e toccare, sono anche robusti e duraturi, per cui molto difficili da rovinare. Negli ultimi anni, in questa stessa categoria, si è aggiunto lo Stone+ by Ernestomeda, connubio fra naturalezza e tecnologia all’avanguardia: una proposta che soddisfa le esigenze del vivere quotidiano, garantendo versatilità, attenzione   all’ambiente e durevolezza.

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