consigli per divano

Editoriale

Il Blog di Interni Italia


5 consigli per capire se il divano è quello giusto.

Spesso e volentieri, nel nostro paese, si tende a dare massima priorità alla cucina, focalizzando l’attenzione (e il budget) sulla sola scelta di questa soluzione. E il resto dell’arredo? Senza dubbio la cucina è importante, e non potrebbe essere altrimenti per chi come noi italiani ama cucinare. Ma altrettanto importante è la zona living, dove il protagonista indiscusso è il divano. Questo arredamento, un tempo privilegio della classe aristocratica, trova oggi spazio nelle case di milioni di persone in tutto il mondo, declinato in migliaia di stili, materiali e colorazioni differenti. In una tale vastità di proposte il cliente finisce spesso per perdersi, o peggio ancora arrendersi senza nemmeno tentare di orientarsi nel mare magnum di offerte.

Noi di Interni Italia lo sappiamo bene, ecco perché abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo cinque consigli utili per capire come valutare un divano, ovvero quali parametri considerare per decidere se il divano che abbiamo in mente è quello giusto, o se ci stiamo basando solo sul prezzo e le dimensioni. Non dimentichiamoci che sul divano passiamo il tempo a riposare, rilassarci o condividere momenti piacevoli in compagnia dei nostri ospiti. Avere quindi un divano di qualità è sinonimo di comfort e benessere. Ci sono di conseguenza moltissimi fattori che possono guidarci nella selezione del divano perfetto. Vediamo i nostri suggerimenti per non sbagliare prodotto!

(1) La composizione del divano: materiali e imbottiture.

Ogni divano può essere composto da materiali e imbottiture di vario genere per soddisfare le esigenze e aspettative di ciascuno, anche in relazione al budget di spesa. Il legno è di solito il materiale per eccellenza della struttura, ma negli ultimi tempi si sono affermati divani in puro metallo, soluzioni eleganti non solo per arredo outdoor ma anche in casa. Le imbottiture tipiche sono invece composte da poliuretano espanso indeformabile, un materiale tuttavia sintetico che di recente è stato affiancato dalle piume d’oca, alternative naturali, ecologiche e rinnovabili per eccellenza. Come involucro dell’imbottitura viene impiegata l’ovatta sintetica, molto valida per le sue doti di elasticità e tenuta.

(2) Parola d’ordine personalizzazione del divano.

Altro criterio fondamentale e non sempre risaputo è la possibilità di personalizzare il divano. Come per la cucina, ormai anche per il divano esistono infinite possibilità di configurazione, tanto è vero che si può parlare senza alcuna enfasi di progettualità del divano stesso. Divani componibili, divani reclinabili, divani angolari, divani rotondi, divani quadrati… le combinazioni non mancano di certo, e le possibilità di arredo sono sconfinate sia per quanto riguarda lo stile, sia dal punto di vista degli ingombri, dei costi e della flessibilità di utilizzo.

(3) I punti di forza dei produttori (qualche esempio).

La maggior parte dei privati che si apprestano all’acquisto di un divano ignora un dettaglio essenziale: i produttori dei divani non solo soltanto differenti l’uno dall’altro, ma sono anche specializzati in una caratteristica o in un materiale ben preciso. Qui entrano dunque in gioco le preferenze personali anche in termini di gusti per l’estetica visiva e tattile. Qualche esempio? Per il marchio Flexform la cifra distintiva è il comfort, mentre per brand come Baxter e Frau la pelle è il fil rouge dell’intera collezione. E così per ciascuno dei brand più affermati nel panorama nazionale e internazionale.

(4) Pelle e tessuto: ecologia fa rima con salute.

Sul fronte dei materiali, un focus speciale lo meritano le pelli e i tessuti di rivestimento. A differenza di quanto si potrebbe credere, bisogna dire innanzitutto che gli animali non vengono uccisi per la pelle: questa viene ricavata solo e soltanto da bovini destinati al macello. In secondo luogo c’è un discorso di salubrità: la pelle subisce vari processi prima di trasformarsi in rivestimento, fra i tanti viene anche sterilizzata per garantire massima igiene. Parliamo dunque di un materiale trattato per l’uso domestico, che lascia traspirare la pelle, senza trasmettere quella sensazione di caldo fastidiosa in estate, tipica della pelle di bassa qualità. Allo stesso modo, il tessuto di buona qualità ha una resistenza all’usura altissima, confermato da test rigorosi come il metodo Martindale. Il tessuto di alta qualità ha dei filati e degli intrecci molto pregiati e molto esclusivi. Al contrario dei tessuti sintetici, quelli naturali (come il cotone) hanno molti pregi come ad esempio la caratteristica di essere estremamente traspiranti e morbidi. Per chi ha invece animali domestici esistono dei tessuti appositi che, dopo opportuna consulenza, noi di Interni Italia suggeriremo ai clienti.

(5) L’aspetto etico: divani e imbottiti Cruelty Free.

Fra le tendenze emergenti di questo ultimo periodo in fatto di imbottiti e divani troviamo anche l’aspetto etico, e cioè la ricerca di alternative rispettose dell’ambiente, dell’economia e degli animali. Un caso emblematico riguarda le piume d’oca di cui abbiamo parlato al punto 1: non tutti lo sanno, ma esistono produttori che hanno deciso di accogliere le richieste dei clienti, impegnandosi nella ricerca di fornitori di piume d’oca in grado di soddisfare criteri etici concreti. Se desideri un divano cruelty free, noi di Interni Italia ti consigliamo i divani di Minotti, la cui imbottitura gode della certificazione “Piuma d’oro”, a dimostrazione di come l’azienda utilizzi solo piume d’oca cadute naturalmente dall’animale.

Contattaci senza impegno e scopri come progettare il tuo divano!


0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *